Il sesto senso esiste, ma non è un potere soprannaturale

Si tratta invece di una capacità del corpo, intrinseca in ognuno di noi

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Tutti quanti noi sappiamo che i sensi sono 5, ovvero: vista, tatto, olfatto, gusto e udito. Molto spesso però si sente parlare anche della presenza di un sesto senso. Questo effettivamente esiste, ma contrariamente a ciò che ci pensa, non ha nulla a che fare con poteri soprannaturali. Ha pure un nome ben preciso, ovvero propriocezione e ha a che vedere con la cinestesia.

Sesto senso, sei sicuro di sapere che cosa sia?

Ma che cos’è la propriocezione? Si tratta della capacità di percepire il nostro corpo fisico all’interno dello spazio. Tutti abbiamo questa capacità. Un esempio? Basta pensare al fatto che anche quando siamo in un luogo buio siamo in grado di toccarci il naso con un dito, questo perché il nostro cervello è programmato alla perfezione per percepire gli spazi che lo circondano.

Proprio grazie alla propriocezione riusciamo a capire dove ci troviamo pure quando abbiamo gli occhi chiusi. Tale senso è caratterizzato da innumerevoli percettori il cui compito è quello di raccogliere tutte le informazioni necessarie per far elaborare al cervello gli ambienti circostanti.

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Come funziona il sesto senso negli esseri umani

C’è anche da dire che molto spesso non ci rendiamo nemmeno conto di questo nostro naturale sesto senso. Come mai vi starete chiedendo? La risposta è presto detta: i suoi stimoli vengono eliminati in fretta dal nostro cervello, lasciando spazio ad altro. Se si presentano condizioni di difficoltà il sesto senso si mette in funzione facendoci percepire anche il contatto dei piedi con il suolo. In alcune persone la propriocezione funziona alla grande, in altre invece può non essere al massimo grado. In tal caso bisgona seguire un trattamento mirato basata su una fisioterapia riabilitativa. Ciò si verifica quando il corpo riceve stimoli repentini, ad esempio con la crescita adolescenziale, in caso di un forte dimagrimento o se si sono affrontante cure alquanto pesanti.

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Il sesto senso nella narrazione cinematografica

Allora perché siamo abituati a collegare il sesto senso a qualcosa di paranormale se non lo è? Merito, o colpa, è anche del film Il sesto senso del 1999 critto e diretto da M. Night Shyamalan. La pellicola, che fino al 1997 è stata il film horror dal maggior successo di sempre al botteghino, racconta di uno psicologo infantile che si trova ad avere a che fare con un ragazzino di 9 anni perseguitato da una particolare ossessione che lo vede fare i conti con spaventose apparizioni di morti. Nel film l’intuito del bambino sfocia nel paranormale, ma come abbiamo visto in realtà il sesto senso non corrisponde a ciò. Si tratta invece di una capacità del corpo, intrinseca in ognuno di noi.

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